
Il “no” come evento sociale: pari, reputazione, digitale e prevenzione
Articolo della dott.ssa Alina Di Giacomo Marotta, psicologa, psicoterapeuta in formazione e fondatrice di RootLine Ripartiamo da qui: oggi molti limiti non restano nel privato. Diventano episodi osservabili (a scuola, nel gruppo) e spesso pubblici (online). In questa trasformazione, la frustrazione può agganciarsi alla reputazione e innescare copioni di escalation. Per capire come intervenire, servono lenti della psicologia sociale, dello sviluppo e dell’apprendimento. La Social Identity Theory (Tajfel & Turner, 1979) è una lente utile perché spiega perché, in adolescenza, molti episodi di frustrazione non vengono vissuti solo come eventi emotivi individuali, ma come eventi sociali. Una parte del Sé, infatti, si costruisce attraverso l’appartenenza: essere riconosciuti come “dentro” il gruppo, condividere i suoi codici, proteggere il proprio posto e la propria immagine. In questa prospettiva, non conta solo ciò che accade, ma come quel che accade ti colloca davanti agli altri. Quando le norme implicite del gruppo premiano dominanza, prontezza

“Bravi ragazzi” e violenza: una riflessione
Autrice: Ilaria Giordani, Psicologa dell’ età evolutiva e psicoterapeuta specialista nel lavoro con adolescenti, giovani adulti e genitori. Quasi quotidianamente gli articoli di cronaca giornalistica ci informano di azioni terribili compiute da giovani insospettabili. Omicidi e femminicidi troppo frequenti che provocano reazioni di condanna, di doloroso stupore e aprono a mille interrogativi sui “perchè” e su “come mai non ci siano stati segnali premonitori di un’esplosione violenta”. Partiamo da una premessa: le azioni violente possono essere legate ad un momento di forte perdita di controllo ma non sono MAI del tutto improvvise. I segnali del disagio ci sono eppure non sempre gli adulti di riferimento dei ragazzi coinvolti, da genitori o componenti della famiglia allargata, a professori o allenatori, sono in grado di coglierli. Guardando “Adolescence” La miniserie britannica “Adolescence” cerca di entrare nell’argomento attraverso il caso dell’omicidio di una giovanissima ragazza per mano di Jaime, un compagno di scuola

La relazione come mezzo nella psicoterapia con gli adolescenti
Autrice: Ilaria Giordani, Psicologa dell’ età evolutiva e psicoterapeuta specialista nel lavoro con adolescenti, giovani adulti e genitori. La psicoterapia è un lavoro di relazione in cui la separazione tra ricerca scientifica, capacità terapeutica e persona del terapeuta è, certamente, artificiosa. Nella stanza di terapia entrano le persone nella loro interezza, fatte di corpo, del modo di muoversi, di piccoli gesti, del modo di stare nello spazio, di rispondere, di guardare, di interagire o di non farlo. La psicoterapia è un incontro tra quel terapeuta e quella persona che sceglie di essere un paziente, in quel determinato momento di vita. Ê certamente una relazione asimmetrica, dove c’è chi conduce e chi viene condotto, chi parla e chi ascolta, chi aiuta a vedere alcune cose e accoglie emozioni, parole, agiti e lavora con essi e chi, porta il materiale di lavoro. Ma, essenzialmente e prima di tutto, è uno spazio dove

Genitori di adolescenti: come individuare la presenza di un problema
Autrice: Ilaria Giordani, Psicologa psicoterapeuta. Socia fondatrice della Onlus Esplosivamente con la quale si occupa di promozione e prevenzione della salute mentale in età adolescenziale e giovanile. “Ho un adolescente in casa!” Questa frase suona quasi come un grido di allarme, una richiesta di aiuto e/o di comprensione e non completamente a torto. Il bambino diventa adolescente sotto la spinta di forze biologiche che trasformano in maniera potentissima corpo e cervello, donando ad entrambi nuove potenzialità (sessuali, di pensiero, relazionali ed emotive). Adolescenza: una fase critica L’adolescenza, in effetti, porta con sé una così imponente mole di cambiamenti radicali nella vita di un individuo, come poche altre fasi nel ciclo vitale, da essere riconosciuta come fase critica. Essa indica una linea di demarcazione tra il passato e il futuro, tra ciò che è stato e il nuovo che avanza e il compito dell’adolescente è integrare vecchio e nuovo e costruire

Essere e fare i genitori di adolescenti. L’attaccamento ancora al centro; quando le crisi diventano opportunità
Autrice: Lavinia Barone. Laboratorio per la psicologia dell’attaccamento e il sostegno alla genitorialità-LAG (http://lag.unipv.it/) La famiglia è il luogo dove si creano i più importanti legami emotivi e i genitori ne costituiscono modello e guida. La teoria dell’attaccamento ha illustrato, ormai da più di un secolo, come quest’affermazione costituisca un riferimento certo in situazioni e età della vita molto diverse, mostrando la sua validità “dalla culla alla tomba” (j. Bowlby). Ma possiamo affermare lo stesso quando i figli diventano adolescenti? Quale genitore non prova in quel periodo un senso di smarrimento, non prova a volte stress, rabbia e incomprensione per come i comportamenti e la sensibilità dei propri figli è cambiata e non appare più riconoscibile? Si sono trasformati in “altro” da come li hanno cresciuti e la comunicazione è diventata un “codice da tradurre, non più intuitivo” “non si sa come parlare loro, è tutto difficile”; sono alcuni dei

Riflessioni sulle conseguenze psico-emotive della pandemia in bambini ed adolescenti nell’epoca post COVID
Autrice: Dott.ssa Fatima Uccellini – Psicologa dell’età evolutiva, Psicodiagnosta, Mediatore Familiare e Didatta S.I.Me.F. (Società Italiana dei Mediatori Familliare), Specializzanda in Psicoterapia della Famiglia, del bambino e dell’adolescente. Il Covid questo ci ha insegnato: da un momento all’altro può scomparire tutto e non dobbiamo mollare ma continuare a vivere aggrappandoci ad uno spiraglio di luce e di libertà – Miriam, 13 anni Gli adolescenti e la pandemia – Vicari, Pontillo A più di 3 anni di distanza dall’inizio della pandemia causata dal Covid-19, appare chiaro come la salute mentale e il benessere delle persone siano state compromesse dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze. In particolare, bambini ed adolescenti, come già evidenziato nel report delle Nazione Unite (United Nations, 2020), hanno subìto gravi ripercussioni per quanto riguarda soprattutto la sfera psicologica ed emotiva. Come sempre accade, tali conseguenze sono maggiormente visibili oggi, a distanza di tempo, laddove l’emergenza – con il
