Essere genitori di giovani adulti è una fase della vita complessa per molte famiglie. I genitori fanno i conti con la propria età che avanza e con figli e figlie che pur essendo ormai indipendenti possono non essere ancora pienamente autonomi; figli e figlie che stanno uscendo dall’adolescenza e che sono alle prese con la costruzione di una identità adulta in via di definizione.
Si crea spesso in famiglia un clima in cui dipendenza e indipendenza, autonomia e non-autonomia sono all’ordine del giorno. Si convive rinegoziando limiti, spazi, tempi, ridefinendo i rapporti una volta di più e in un modo che ha un sapore sempre più definitivo. A volte ci si allontana (anche solo perché figli e figlie studiano e lavorano altrove).
Tutto questo è reso complesso dalle critiche fasi con cui possono avere a che fare i ragazzi e le ragazze stessi: difficoltà a trovare un percorso formativo soddisfacente, a individuare un lavoro adatto, a sviluppare relazioni interpersonali/sociali/sentimentali significative. La ricerca della propria definizione identitaria è il punto nevralgico dei ragazzi e delle ragazze ormai maggiorenni ma resta un viaggio ostacolato da una società che investe davvero poco sulla gioventù e che sembra sovente chiedere di “dare il massimo purché lo si faccia secondo le rigide regole degli adulti“.
Come possono i genitori sostenere i figli in questi difficili e concretissimi passaggi?
Ci si può sentire soli e impotenti davanti a fasi critiche di figli e figlie che non si possono più aiutare come si faceva quando erano bambini o semplicemente non ancora diciottenni. Un figlio o una figlia che non riescono a stare in un percorso di formazione, ad esempio, ma neanche a trovare una autonomia economica, o che attraversano momenti di crisi importanti possono fare sentire i genitori senza risorse e non più in grado di sostenere ed aiutare. Al tempo stesso può capitare che i genitori si sentano disorientati dal pieno definirsi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere di figli e figlie.
Uno spazio di confronto e condivisione
L’Associazione GenitoriChe ha quindi deciso di mettere a disposizione un gruppo di mutuo aiuto (condotto dalla dott.ssa Valeria Palano, psicologa e psicoterapeuta cognitivista comportamentale, e agevolato dalle volontarie dell’associazione) proprio per contrastare il senso di solitudine e di isolamento e per offrire uno spazio di confronto e condivisione dove riuscire a fare rete soprattutto rispetto ai contesti che possono rivelarsi più complessi per le famiglie.
Il gruppo si è già riunito per due anni da ottobre 2023 sino a maggio 2025 e l’Associazione ha deciso di riproporlo nel periodo che va da ottobre 2025 a maggio 2026.
Il gruppo si riunirà ONLINE a partire da Ottobre 2025 il lunedì dalle 21:00 alle 23:00 nelle seguenti date: 6 ottobre 2025, 10 novembre 2025, 15 dicembre 2025, 12 gennaio 2026, 2 febbraio 2026, 2 marzo 2026, 13 aprile 2026, 11 maggio 2026.
ISCRIZIONI CHIUSE
Per ulteriori informazioni scrivere a info@associazionegenitoriche.org
