• La preadolescenza: il diritto di vivere nella terra di mezzo.

    Si definisce preadolescenza la fascia di età che va tra i 9 e i 12 anni, sebbene, come per tutte le tappe evolutive, siano possibili diverse oscillazioni. È l’età di un mutamento che coinvolge il corpo, l’identità, le esperienze, la sfera emotiva. Come ogni fase dell’età evolutiva, la preadolescenza ha dei compiti di sviluppo ben definiti e che per il bambino comportano impegno, stress e fatica: innanzitutto, le relazioni con icoetanei, del proprio e in misura crescente anche dell’altro sesso, l’acquisizione del ruolo sociale maschile e femminile (che va a rafforzare e connotare sempre più l’identità del ragazzo), l’accettazione dello sviluppo del proprio corpo, il conseguimento di una certa autonomia…

  • Il quoziente familiare

    Tra le varie politiche a sostegno della conciliazione tra lavoro e famiglia, oltre all’incremento dei servizi destinati all’infanzia come asili e nidi, e alle forme di flessibilità del lavoro normate dai congedi parentali e dal part-time, uno ruolo significativo, ma spesso sottovalutato, è svolto dal sistema fiscale di tassazione del reddito da lavoro. La leva fiscale ha un significato non secondario perché determina il reddito netto disponibile per l’individuo e influisce quindi sulla decisione o meno di entrare nel mercato del lavoro. Per fare un semplice esempio, nella società italiana dove culturalmente il lavoro di cura ricade quasi totalmente sulle spalle della donna, il reddito netto atteso dal suo ingresso…

  • Il lavoro minorile inCina

    La Cina attualmente è uno dei paesi con un ritmo di crescita vertiginoso, ampiamente superiore al tasso mondiale. Per quanto riguarda alcuni indicatori sociali, come la salute e l’istruzione, esso si situa nella categoria dei paesi a medio reddito. La speranza di vita alla nascita (71 anni), il tasso di alfabetismo della popolazione adulta (84%), il tasso di mortalità infantile (30 per mille), lo collocano sullo stesso piano della media dei paesi dell’Asia orientale, e mostrano un livello di sviluppo umano superiore a quello dell’India. L’aumento spettacolare del ritmo di crescita, però, è reso possibile anche grazie al contributo determinante del lavoro dei minori. L’Unicef ha calcolato che più del…

  • Il bambino e l’autostima

    Avere coscienza di quello che si è, capire ciò che si prova e riuscire a esprimerlo liberamente senza essere offensivi, accettare i propri limiti, capire di essere amati per se stessi e non per quello che si fa. Chi non vorrebbe tutto questo per i propri figli? Questi sono i fattori che comunemente definiscono l’autostima. Qui però non si vuole dissertare sulle molteplici definizioni, ma capire come fare perché un bambino abbia coscienza di quello che è e sappia affrontare le situazioni senza la paura di non essere all’altezza.

  • I rom: pregiudizi e discriminazione

    Non esiste popolazione nel nostro paese che subisca una discriminazione così radicata e diffusa come i rom. L’ostilità che suscitano è tale che spesso non si tenta nemmeno di capire, di guardare con occhi aperti e non velati dal pregiudizio persone che vivono in mezzo a noi, nelle nostre città, ma – in tutti i sensi – sono tenute ai margini delle nostre vite e della nostra organizzazione sociale. Questa discriminazione, di origine antiche e di ampia diffusione europea, ha comportato lo sterminio nei campi di concentramento di circa 500.000 rom, quel porrajmos di cui si parla e si sa troppo poco, ricordato in questi giorni in occasione della Giornata…