• Genitori e adolescenti: un’alleanza possibile?

     Sintesi Intervento – Scuola Ippolito Nievo – 17 maggio 2014 «Domani partirai non ti posso accompagnare sarai sola nel viaggio io non posso venire il tempo sarà lungo e la tua strada incerta il calore del mio amore sarà la tua coperta…. ho temuto questo giorno è arrivato così in fretta e adesso devi andare la vita non aspetta guardo le mie mani ora che siamo sole non ho altro da offrirti solo le mie parole… (In viaggio – Fiorella Mannoia)

  • Presentazione a Roma del gruppo di auto mutuo-aiuto per genitori di adolescenti – 17/05/14

    Sabato 17 maggio 2014 alle ore 10.30 presso l’Istituto Comprensivo Via Boccioni, Plesso Ippolito Nievo, Via Boccioni 12 ROMA; si terrà l’incontro di presentazione del gruppo di auto-aiuto per genitori di adolescenti, organizzato dall’Associazione GenitoriChe. PROGRAMMA ORE 10.30 Registrazione dei partecipanti ORE 11.00 Presentazione dell’Associazione GenitoriChe ORE 11.10 Genitori e adolescenti, un’alleanza possibile? a cura di Fatima Uccellini, psicologa e mediatrice familiare ORE 11.40 Spazio per le domande ORE 12.00 Chiusura e registrazione adesioni

  • Il linguaggio dell’accettazione

    di Tiziana Di Iorio   “La maggior parte di noi è cresciuta parlando una lingua che ci spinge ad etichettare, a fare paragoni, a pretendere e ad emettere giudizi, anziché a diventare consapevoli di quello che sentiamo e di che cosa abbiamo bisogno. (…) Tale educazione ci induce spesso a domandarci se c’è qualcosa di sbagliato nei nostri sentimenti e nei bisogni che proviamo. Impariamo presto a scollegarci da quello che accade dentro di noi”.                                                          (Marshall B. Rosenberg, in Le parole sono…

  • Leggere i bisogni dei bambini

    di Tiziana Di Iorio   “Un’educazione violenta genera spesso figli rassegnati e ubbidienti, che i genitori vedono come la dimostrazione del loro successo educativo”.  (J. Juul, La famiglia che vogliamo)   Quello cui siamo abituati, è un rapporto di potere tra l’adulto che lo detiene e il bambino che lo subisce.  C’è sempre la convinzione che uno debba vincere (l’adulto) e l’altro debba necessariamente perdere (il bambino). Ciò che difficilmente si riesce ad immaginare, è che non ci siano né vincitori né vinti, ma che si stabilisca un legame di fiducia e di scambio, basato sul rispetto, che si giunga ad una soluzione e che soddisfi sia i bisogni dell’adulto…