• Il “Sistema” in Italia

    La musica trasforma le diversità in speranza, ogni sfida in azione, i sogni in realtà. J. A. Abreu   Da più di 30 anni in Venezuela opera la Fondazione per il Sistema Nazionale delle Orchestre Giovanili e Infantili, nata su iniziativa del Maestro Josè Antonio Abreu, direttore d’orchestra ed ex Ministro della cultura nel suo Paese, che coinvolge oggi 250.000 bambini e ragazzi, riuniti in 140 compagini giovanili (da 12 a 26 anni), 125 infantili (da 7 a 12 anni) e nelle nuove orchestre pre-infantili (da 4 a 7 anni), oltre a 300.000 coristi.

  • Il benessere scolastico nei bambini con difficoltà d’apprendimento

    di Valentina Tobia (dottoranda di ricerca all’Università Milano-Bicocca, Dipartimento di Psicologia) Gli adulti che entrano quotidianamente in relazione con bambini e ragazzi con difficoltà d’apprendimento, come i loro genitori e insegnanti, si rendono conto di come gli ostacoli che essi incontrano nel processo di apprendimento li porti spesso a essere demotivati, disinteressati e, talvolta, ad evitare il più possibile i compiti scolastici, per non avere frustrazioni e non rischiare l’insuccesso. Nei casi più estremi il bambino può arrivare a rifiutare del tutto la scuola (fobia scolare). Questo malessere del bambino o ragazzino, arriva talvolta a “contagiare” gli adulti che lo affiancano nel processo di apprendimento, in particolare i genitori. Essi…

  • Chi sono, chi sarò e… soprattutto, chi dovrei essere? L’avvio della costruzione dell’identità in preadolescenza tra cambiamenti, timori e certezze

    di Fatima Uccellini La preadolescenza coinvolge i ragazzi che vanno dai 10/11 ai 14 anni, cioè da metà della quinta elementare alla fine della terza media ed è caratterizzata da complesse e rapide trasformazioni, fisiche, psichiche e sociali, che incidono irreversibilmente e in modo globale sullo sviluppo della personalità. Sotto il profilo più strettamente sessuale, la preadolescenza rappresenta anche un momento cruciale per la manifestazione e la stabilizzazione delle cosiddette “condotte di genere”, per cui i ragazzi e le ragazze sentono il bisogno di evidenziare il proprio ruolo di maschio e di femmina seguendo i modelli proposti in famiglia e dalla propria cultura di riferimento manifestando comportamenti, gusti ed interessi…

  • Genitori reali e figli ideali

    Paura. È questa la sensazione che sempre più spesso aleggia nei discorsi tra genitori, nelle espressioni, negli sfoghi e nei racconti sulle esperienze con i figli. Paura per alcuni loro atteggiamenti e comportamenti, paura che nella loro crescita qualcosa vada storto o come non era previsto o sperato; paura, fondamentalmente, che l’idea di figlio ideale non si realizzi, che nostro figlio non ci ami abbastanza, che la società non ci riconosca come madre e padre giusti ed efficaci. Da dove nasce questo nuovo atteggiamento genitoriale? Numerosi studi1 hanno affrontato questo tema e le ragioni individuate sono molte. La generazione attuale è l’ultima allevata con metodi autoritari e decisi, che con…

  • La scelta della scuola superiore

    La scelta di proseguire il percorso di studi, nel sistema delle scuole secondarie di secondo grado o nel sistema di istruzione e formazione professionale (di competenza regionale), rappresenta, per i quattordicenni che frequentano l’ultimo anno delle medie, un passaggio cruciale destinato a condizionare la carriera scolastica e lavorativa. Gli impegni internazionali, il trattato di Lisbona prima e la strategia UE 2020 dopo, definiscono molto dettagliatamente quali debbano essere, a livello europeo, gli obiettivi e gli indicatori relativi al settore istruzione e formazione: – non più del 10% dei giovani in età compresa tra i 18 e i 24 anni con la sola licenza media inferiore; – almeno l’85% per cento…

  • La preadolescenza: il diritto di vivere nella terra di mezzo.

    Si definisce preadolescenza la fascia di età che va tra i 9 e i 12 anni, sebbene, come per tutte le tappe evolutive, siano possibili diverse oscillazioni. È l’età di un mutamento che coinvolge il corpo, l’identità, le esperienze, la sfera emotiva. Come ogni fase dell’età evolutiva, la preadolescenza ha dei compiti di sviluppo ben definiti e che per il bambino comportano impegno, stress e fatica: innanzitutto, le relazioni con icoetanei, del proprio e in misura crescente anche dell’altro sesso, l’acquisizione del ruolo sociale maschile e femminile (che va a rafforzare e connotare sempre più l’identità del ragazzo), l’accettazione dello sviluppo del proprio corpo, il conseguimento di una certa autonomia…

  • Il quoziente familiare

    Tra le varie politiche a sostegno della conciliazione tra lavoro e famiglia, oltre all’incremento dei servizi destinati all’infanzia come asili e nidi, e alle forme di flessibilità del lavoro normate dai congedi parentali e dal part-time, uno ruolo significativo, ma spesso sottovalutato, è svolto dal sistema fiscale di tassazione del reddito da lavoro. La leva fiscale ha un significato non secondario perché determina il reddito netto disponibile per l’individuo e influisce quindi sulla decisione o meno di entrare nel mercato del lavoro. Per fare un semplice esempio, nella società italiana dove culturalmente il lavoro di cura ricade quasi totalmente sulle spalle della donna, il reddito netto atteso dal suo ingresso…

  • Il lavoro minorile inCina

    La Cina attualmente è uno dei paesi con un ritmo di crescita vertiginoso, ampiamente superiore al tasso mondiale. Per quanto riguarda alcuni indicatori sociali, come la salute e l’istruzione, esso si situa nella categoria dei paesi a medio reddito. La speranza di vita alla nascita (71 anni), il tasso di alfabetismo della popolazione adulta (84%), il tasso di mortalità infantile (30 per mille), lo collocano sullo stesso piano della media dei paesi dell’Asia orientale, e mostrano un livello di sviluppo umano superiore a quello dell’India. L’aumento spettacolare del ritmo di crescita, però, è reso possibile anche grazie al contributo determinante del lavoro dei minori. L’Unicef ha calcolato che più del…

  • Il bambino e l’autostima

    Avere coscienza di quello che si è, capire ciò che si prova e riuscire a esprimerlo liberamente senza essere offensivi, accettare i propri limiti, capire di essere amati per se stessi e non per quello che si fa. Chi non vorrebbe tutto questo per i propri figli? Questi sono i fattori che comunemente definiscono l’autostima. Qui però non si vuole dissertare sulle molteplici definizioni, ma capire come fare perché un bambino abbia coscienza di quello che è e sappia affrontare le situazioni senza la paura di non essere all’altezza.

  • I rom: pregiudizi e discriminazione

    Non esiste popolazione nel nostro paese che subisca una discriminazione così radicata e diffusa come i rom. L’ostilità che suscitano è tale che spesso non si tenta nemmeno di capire, di guardare con occhi aperti e non velati dal pregiudizio persone che vivono in mezzo a noi, nelle nostre città, ma – in tutti i sensi – sono tenute ai margini delle nostre vite e della nostra organizzazione sociale. Questa discriminazione, di origine antiche e di ampia diffusione europea, ha comportato lo sterminio nei campi di concentramento di circa 500.000 rom, quel porrajmos di cui si parla e si sa troppo poco, ricordato in questi giorni in occasione della Giornata…