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CARE

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Il CARE - Coordinamento Associazioni Familiari e Reti di Esperienza – è una rete di associazioni familiari che si occupano di adozione, post adozione, genitorialità e affido. Nasce a novembre 2009, quando si sono riunite per la prima volta a Bologna diverse associazioni con il fine comune di arrivare ad una migliore rappresentatività delle famiglie nei rapporti con i soggetti di riferimento, ovvero Istituzioni, Enti autorizzati e Tribunali.


Sono in questo momento oltre 20 le associazioni familiari nazionali e territoriali che hanno aderito al Coordinamento.

 

Temi di interesse del Coordinamento CARE

Il Coordinamento CARE riconosce che il benessere dei bambini si tutela solo se il minore viene visto come portatore di tutti i diritti e ritiene che ogni bambino che viva in uno stato di disagio abbia diritto che venga avviato un realistico progetto a sua tutela, personalizzato e tagliato sul suo bisogno e non sulle necessità degli adulti che lo circondano (famigliari, operatori, affidatari o futuri genitori adottivi).

Il Coordinamento CARE si interessa dei temi riguardanti i minori in stato di disagio e abbandono, in particolare si concentra sul diritto di ogni minore a crescere in famiglia, prima fra tutte quella d'origine, e sugli strumenti dell'adozione e dell'affido quali risolutori, definitivi o temporanei di un eventuale grave stato di necessità.  Promuove e mette in campo azioni che favoriscano la cura e il benessere di tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, ponendo particolare attenzione a quei minori che possano trovarsi in stato di ulteriore debolezza per fattori esogeni o endogeni.

 

Obiettivi e azioni del Coordinamento CARE

  • Il Coordinamento CARE intende promuovere e sostenere azioni culturali e formative che rafforzino l'attuazione dei principi sopra enunciati adoperandosi affinché i diritti affermati dalla legislazione vigente siano riconosciuti dalle istituzioni quali diritti realmente esigibili.
  • Il Coordinamento CARE si propone come interfaccia tra le associazioni famigliari ad esso aderenti e le Istituzioni che si occupano di minori.
  • Il Coordinamento CARE diffonde l'attività svolta dalle associazioni ad esso aderenti promuovendo un confronto continuo tra le stesse e mettendo in atto prassi che agevolino la condivisione delle attività e delle idee, la sperimentazione di nuovi interventi e il dialogo tra le associazioni famigliari tutte.

 

Descrizione delle associazioni aderenti al Coordinamento CARE

Le associazioni aderenti al CARE, senza fini di lucro e apartitiche, operano secondo i principi del volontariato come descritto dalla Legge 266/1991; in particolare si impegnano ad accogliere come socio chiunque ne condivida i principi e le finalità solidaristiche, senza distinzione di sesso, religione, cultura, nazionalità, classe sociale, pensiero politico e orientamento sessuale.

Ogni Associazione aderente al Coordinamento CARE riconosce i principi base affermati dalla legislazione vigente in tema di diritto alla famiglia e in particolare dalla legge 184/83 e s.m., sanciti  dalla Convenzione Internazionale dei diritti dell'infanzia (New York 1989 e ratificata dall'Italia con la L. 176/91) e dalla Convenzione sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale (L'Aja 1993 e ratificata dall'Italia con la L. 476/98).

Si tratta di associazioni che, spesso nate da gruppi di auto-mutuo-aiuto,  a fronte dei tanti nodi non risolti riguardanti il benessere delle famiglie adottive e affidatarie,  si sono costituite e organizzate  perchè possa essere concretamente affermato  il diritto di tutti i bambini e le bambine e i ragazzi e le ragazze a crescere in famiglia.

Tutte le associazioni del Coordinamento CARE pongono al centro del proprio impegno il diritto preminente del minore e riconoscono come valore cruciale il fatto di mettere a disposizione di tutte le famiglie la propria esperienza e la propria analisi critica del mondo conosciuto, andando così a contribuire al benessere sociale.

Le associazioni del Coordinamento CARE non si occupano della gestione diretta dei servizi né delle pratiche relative all'adozione internazionale, (non sono Enti autorizzati), né  si configurano in nessun modo come Cooperative di servizi alla famiglia o alla genitorialità.

 

 


 

Bologna - 21 novembre 2009

Primo incontro costitutivo del coordinamento. E' stato deciso di formulare una richiesta formale a Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, di un incontro per discutere della presenza e del ruolo dell'associazionismo familiare all'interno della Commissione Adozioni. La richiesta è stata inviata agli inizi di dicembre 2009 e non ha avuto esito. E' stata inviata una successiva richiesta a dicembre senza esito anch'essa.

 

Documentazione

 

 

 


 

 

Bologna, 30 gennaio 2010

Viene deciso il nome del Coordinamento CARE e il logo

 

Documentazione

 

 

 


 

 

Bologna, 26 giugno 2010

In seguito alle decisioni prese in riunione un gruppo di associazioni formato da Zorba, GSD, ANFAA produce un documento programmatico del Coordinamento che sarà poi migliorato e votato nella riunione successiva.

 

Documentazione

 

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