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Ogni studente suona il suo strumento ...

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alt"Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile; che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini. E alcuni colleghi si credono dei Karajan che non sopportano di dirigere la banda del paese. Sognano tutti la Filarmonica di Berlino, è comprensibile."
 
Da Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli
 

 

"Diario di scuola" è un romanzo parzialmente autobiografico, che ha lo scopo dichiarato dall’autore, per fini umani e didattici, di "rassicurare i bambini che si credono stupidi, perché gliel’hanno fatto credere."

Daniel Pennac presenta il suo libro a Roma il 21/02/2008

 

 

 

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