Newsletter di GenitoriChe - n.6/maggio 2012
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logo-gche                  Newsletter n.6 maggio 2012


IN EVIDENZA 

 

Il tuo 5x1000 a GenitoriChe

5xmille ultima versioneAnche quest'anno puoi devolvere il 5x1000 della dichiarazione dei redditi all'Associazione GenitoriChe.

 

Il codice fiscale di GenitoriChe è 974 3444 0158

 

Come fare per devolvere il 5x1000 a Genitoriche:

  1. Compila la scheda del CUD o del 730 o del Modello Unico
  2. Firma nel riquadro "Sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ..."
  3. Indica il codice fiscale di GenitoriChe: 974 3444 0158

Il 5x1000 dell'Irpef a sostegno delle Organizzazioni no profit non comporta nessuna spesa per te perchè è una quota d'imposta a cui lo Stato rinuncia. Se non indicherai nulla il 5x1000 resterà allo Stato.

I proventi del 5x1000 saranno utilizzati per realizzare un gruppo di auto-aiuto per genitori di adolescenti, prossimamente attivo, e per sostenere le tantissime attività del Coordinamento CARE.
 



NEWS! 

 

Il 29 maggio  - dalle ore  10 alle 14 a Roma, presso la sala Convegni del CNR, Piazzale Aldo Moro 71, Monya Ferritti, presidente dell'Associazione GenitoriChe e del Coordinamento CARE - Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in rete, interverrà al Convegno "Curare l'adozione. Requisiti di "qualità" per gli interventi a favore dei minori adottati", organizzato dal CISMAI - Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia.

 

Il 19 maggio - dalle 8.45 alle 17.00, a Varese, presso la Sala Giuseppe Montanari – Via dei Bersaglieri – Varese, Monya Ferritti, presidente dell'Associazione GenitoriChe e del Coordinamento CARE - Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in rete, interverrà al Convegno organizzato da AFAIV Onlus, Associazione Famiglie Adottive Insieme per la Vita, "Adozione&Affido: sfide e risorse della famiglia" con la relazione "L’associazionismo delle famiglie adottive e affidatarie in Italia: il valore aggiunto di fare rete" 




ARTICOLI 


OLTRE... dal progetto alla famiglia! - Convegno a Cagliari 24/03/2012

 
 
logo agaLa prima conferenza sarda della famiglia adottiva "OLTRE... dal progetto alla famiglia", si terrà sabato 24 marzo 2012 dalle ore 9 alle ore 18 nella sala conferenze dell'Hotel Mediterraneo di Cagliari.
"Gli eventi che la famiglia adottiva incontra nelle diverse fasi del suo percorso di vita permettono di riconoscere esperienza specifiche rispetto alla genitorialità biologica, dalla fase precedente alla scelta adottiva, alla fase di formazione della famiglia. La descrizione del percorso di vita della famiglia adottiva permette di individuare gli eventi, i ruoli dei genitori e i compiti che devono affrontare.
Infatti le fasi, dal momento dell’adozione, si susseguono come nella famiglia biologica, in relazione alla crescita del bambino, ma sono caratterizzate da compiti di sviluppo specifici, determinati dai legami e dalle interazioni che hanno vissuto sia il bambino, sia il genitore prima dell’incontro adottivo e che generano l'integrazione della storia familiare del bambino con quella della coppia. Questo influisce su tutto il ciclo di vita della famiglia e determina il ruolo primario dei genitori adottivi. L’integrazione delle storie famigliari rappresenta un compito peculiare della genitorialità adottiva nei diversi momenti d’evoluzione della famiglia, che si aggiunge e si sovrappone a quelli della famiglia biologica.
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Convegno su genitorialità e separazione - Roma 18 aprile 2012

percorsi e legamiL'Associazione Percorsi&Legami ha promosso il 18 aprile 2012 una giornata di studio su genitorialità e separazione "Mediazione familiare e sostegno genitoriale: quale strumento?". Il Convegno, a ingresso libero, è dalle 14.00 alle 17.30 a Roma, presso la Sede dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, Via del Conservatorio 91- Sala 1.

L' Associazione Percorsi&Legami opera nell'ambito degli interventi alla famiglia ed è impegnata a promuovere e diffondere una cultura della mediazione che punti ad affrontare e gestire il conflitto relazionale in modo non distruttivo, in un'ottica nuova di tipo dinamico ed evolutivo.

 

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Guida pratica alla genitorialità positiva

Essere genitore è una delle esperienze più straordinarie della vita. Ci spinge a dare il meglio di noi, ma allo stesso tempo può mettere alla prova la nostra pazienza e la nostra capacità di gestire lo stress. Save the Childre, nell'ambito del Programma Daphne, ha elaborato una Guida che non propone delle ricette che i genitori devono seguire per risolvere situazioni specifiche, ma piuttosto li aiuta a riflettere sul loro comportamento e a comprendere meglio il comportamento dei figli.

Nella Guida vengono illustrati gli elementi che sono alla base di un rapporto positivo genitori-figli e si dimostra come questi elementi possano essere utilizzati per risolvere in modo costruttivo le situazioni conflittuali che emergono nel contesto familiare.

Alcuni genitori credono che se non picchiassero o urlassero ai propri figli perderebbero la loro autorità o comunque diventerebbero troppo permissivi. Altri genitori vorrebbero smettere di picchiare o gridare ai propri figli, ma non sanno come gestire diversamente i momenti di stress e di frustrazione. Cosa fare quindi per instaurare una relazione positiva con i nostri figli? E come educarli senza fare ricorso a punizioni fisiche o altre punizioni degradanti? Possiamo farlo applicando a tutte le interazioni con loro, e non solo a quelle più difficili, i quattro principi della genitorialità:

  1. individuare i propri obiettivi educativi di lungo termine;
  2. far sentire il proprio affetto e fornire punti di riferimento ai nostri figli in ogni interazione con loro;
  3. comprendere cosa pensano e cosa provano i nostri figli in diverse situazioni;
  4. assumere un approccio che mira alla risoluzione dei problemi piuttosto che un approccio punitivo.

 

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L'iperadattamento nella relazione genitore-figlio

di Alfonso Falanga

Che uno dei mestieri più difficili sia quello di genitore è diventato, ormai, un luogo comune. Tale prevedibilità, comunque, non priva l’affermazione di sostanza almeno per quanto riguarda i contrasti che a volte caratterizzano la relazione con i figli.

Le possibili dinamiche conflittuali  interne a questa dimensione si manifestano con diverse forme e modalità. Il più delle volte il genitore  afferma che il figlio "non ubbidisce", "non studia", "frequenta cattive compagnie".

Altre volte, invece, le esternazioni  sono del tipo: "Non posso lamentarmi di mio figlio… Mi sta a sentire ed in linea di massima non fa niente di cui io possa dispiacermi… Però intuisco che non dichiara mai cosa pensa veramente… Non è che dica bugie, è come se non volesse deludermi dicendomi cosa gli passa effettivamente per la testa… Mi accontenta, ma non prova nessun interesse per quello che fa… Come devo comportarmi?"

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Il bisogno di attenzione dei bambini

di Jasper Juul

Tutti conosciamo almeno una delle seguenti affermazioni:


L’ansia legittima – adolescenza e gruppi di sostegno alla genitorialità

di Livia Botta

Quando i figli crescono

L’ansia di cui si parla in questo articolo non è l’ansia intesa come disturbo, bensì quell’ansia naturale e costruttiva che ci aiuta a far fronte ai problemi della vita e che si attiva quando ci troviamo di fronte a una situazione nuova che non sappiamo ancora come gestire.
Una delle condizioni esistenziali inevitabilmente associate a condizioni di ansia e disorientamento è l’essere genitori di ragazzi e ragazze adolescenti.

Quando i figli entrano nell’adolescenza i genitori possono ritrovarsi, infatti, piuttosto soli e impreparati. Le novità introdotte dal processo di crescita sono rilevanti: i figli si trasformano, in modo apparentemente improvviso e inaspettato, in sconosciuti. I loro diritti e doveri non sono più chiari come quelli dei bambini; la metamorfosi adolescenziale impone di rinnovare il rapporto educativo, di aggiornare regole e castighi. I genitori sanno inoltre che l’adolescenza rappresenta un fattore di rischio cruciale nei confronti di una serie di gravi fallimenti della crescita. Essere adolescenti espone infatti a rischi psicologici di gran lunga maggiori di quanto accada nell’età infantile o adulta: dalla tossicodipendenza alla devianza, dai disordini della condotta alimentare a quelli della condotta sessuale. Leggi tutto



 


DA LEGGERE

Il momento tanto atteso

momento_atteso

 

Autore: Monya Ferritti

Editore: Giunti 2011

 

Cosa è l’adozione? Cosa significa essere adottati? Quando un bambino può essere adottato?

Sono queste generalmente le domande a cui gli adulti (genitori, insegnanti, ecc.) devono rispondere quando arriva in classe un nuovo compagno dal Brasile, oppure entra nella propria squadra di pallavolo un bambino nato in Russia, oppure quando nostra figlia gioca spesso ai giardini con una bambina con i tratti orientali che i suoi genitori non hanno.

Il racconto “Il momento tanto atteso” vuole aiutare i genitori e gli insegnanti a rispondere a queste domande attraverso la storia di Sara, la piccola protagonista del racconto, che sta aspettando di partire per il Burkina Faso per andare a prendere il fratello adottivo.

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