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RISC Rischio per l’Infanzia e Soluzioni per Contrastarli

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Come intervenire per evitare l'allontanamento dei minori a rischio dalle famiglie di origine? A questa e altre domande cerca di rispondere il rapporto finale della ricerca RISC, Rischio per l'infanzia e soluzioni per contrastarl,  finanziata dal Ministero del Lavoro e pubblicata nel numero 12 dei Quaderni della ricerca sociale.

La ricerca, condotta dalla Fondazione Zancan, ha l'obiettivo di verificare la quantità, la qualità e i costi degli interventi realizzati dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali per sostenere le famiglie a rischio. Infatti "i dati di cui disponiamo in Italia riguardano sostanzialmente i processi di allontanamento (output) piuttosto che i loro esiti  (outcome) sul bambino e sulla famiglia. È dunque necessario mettere in campo soluzioni per monitorare, misurare e valutare il sostegno dato ai bambini e alle famiglie vulnerabili, come base di conoscenza utile a qualificare le future decisioni che riguardano la promozione dei diritti e la tutela dell’infanzia. In particolare, la ricerca ha analizzato le modalità e i percorsi degli interventi di sostegno alle famiglie in una prospettiva di prevenzione degli allontanamenti, con specifico riferimento al livello nazionale (livello generale) e al livello locale (livello territoriale), con approfondimenti sui servizi di 5 diversi ambiti territoriali."

 

Scarica la ricerca

 

Il Bisogno dei Sette Capretti

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di Sabrina Costantini

Dopo aver letto e riletto la fiaba del Lupo ed i sette capretti (vedi i fratelli Grimm), con insofferenza quasi liberatoria, mi sono detta: ma i capretti come possono fare, per salvarsi dal lupo?

Questa domanda, mi nasce dalla forte consapevolezza di un processo senza fine e senza utilità, vale a dire le raccomandazioni della mamma, non servono effettivamente a nulla. Ed il leggere e rileggere la storia, sembra proprio il tentativo (da parte dei bambini, ma non solo) di darsi un’altra opportunità, di vincere le fauci del lupo, ma inesorabilmente ogni volta disattendono l’aspettativa. Alla fine si salvano, ma non per loro merito, ma per l’intervento riparatore della madre.

 

Bambini fuori dalla famiglia di origine

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Cosa sappiamo davvero dei bambini e degli adolescenti allontanati dalla famiglia in Italia? Quanti sono e come sono distribuiti sul territorio nazionale? Quali sono le loro caratteristiche principali? Prevale l’affidamento familiare o viceversa l’accoglienza nei servizi residenziali? Complessivamente considerato è un fenomeno in crescita o in diminuzione?

 

Il tetto di cristallo

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adozione e dintorni50di Isabella Toffoletti*

Il dibattito sulla condizione femminile in Italia è periodicamente sollevato e ripreso quando il nostro paese perde ancora qualche posizione nelle classifiche che misurano il ruolo sociale delle donne, le pari opportunità lavorative e, in generale, il livello complessivo della condizione femminile rispetto agli altri paesi occidentali.

Nonostante le iniziative, i proclami e gli slogan, l’atteso passo avanti delle donne non c’è stato e forse siamo in una fase di involuzione in cui ancora sono molte le donne che lasciano il lavoro dopo il primo figlio per impossibilità di conciliare gli impegni. Nel 2008 le donne occupate senza figli nella fascia di età tra i 25-45 anni sono il 93%, mentre con la nascita di un figlio questa percentuale cala drasticamente al 56,8% (Perché non lavori, Isfol 2010, pp. 27 ss.). Le donne occupate sono solo il 46,4% (2009), tasso tra i più bassi in Europa, e sempre meno quelle che riescono ad arrivare a posizioni di vertice o altamente professionali.

Questo è il panorama della generazione delle donne attive oggi e la prospettiva che attende le nostre figlie nei prossimi decenni non appare più favorevole.

 

L'educazione delle bambine

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di Barbara Mapelli

In principio vi fu il libro Dalla parte delle bambine (1973), di Elena Gianini Bellotti, in cui veniva per la prima volta discusso il tema di un’educazione fortemente stereotipata e rivolta, in particolare alle bambine, come ammaestramento ai ruoli tradizionali femminili.
Da allora sono passati quasi quarant’anni, nel frattempo vi è stata una ripresa esplicita del tema, con il testo Ancora dalla parte delle bambine di Loredana Lipperini, e di nuovo sentiamo la necessità di ragionare ancora su questo tema e la domanda di fondo che ci muove è sempre la stessa: che significa ora pensare all’educazione delle bambine?
 

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