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Osservazioni in merito al rischio di fallimento adottivo

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di Marina D'Onofrio

Per fallimento adottivo si intende l’interruzione della relazione tra genitore e figlio adottivo e l’impossibilità di mantenere nel tempo legami tra loro. Accanto ad adozioni che riescono ad affrontare le situazioni di crisi evolutive, trovando nuove soluzioni che permettono di conservare i legami affettivi instauratisi, ci sono, infatti, altre esperienze nelle quali prevalgono sofferenza e disagio, tanto nei genitori quanto nei figli, che si concludono con il fallimento e, nei casi estremi, con la restituzione del bambino. Tale evento porta il bambino, già segnato dall'esperienza dell'abbandono, a subire un ulteriore abbandono, il cui effetto costituisce un trauma estremamente grave, che comporta conseguenze sul suo sviluppo psichico.

Il successo dell’esperienza adottiva può dipendere dalla presenza di fattori di rischio che, generalmente, per i genitori sono strettamente connessi alle motivazioni che li hanno spinti all’adozione. Tali elementi di rischio possono essere già presenti nelle storia individuale dei  protagonisti dell’adozione ma si manifestano palesemente nel momento in cui condizionano l’esito dell’adozione, conducendo al fallimento della relazione adottiva.

 

Presentazione a Roma

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Il 13 novembre ore 17 presentazione del libro "Il momento tanto atteso" presso la libreria Giunti al punto di Roma - Libreria per ragazzi -  piazza Santi Apostoli 59/64.

 

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Si costituisce il CARE, primo network di associazioni di famiglie adottive e affidatarie

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Il comunicato stampa che annuncia la costituzione del CARE.

Sabato 15 ottobre u.s., presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato del Lazio, a Roma, il Coordinamento CARE - Coordinamento Associazioni Famiglie Adottive e Affidatarie in Rete- si è costituito come associazione di secondo livello.

 Attivo già dal 2009, CARE ha deciso di darsi una forma giuridica per poter meglio rappresentare i suoi soci. È la prima volta, infatti, che un così grande numero di associazioni di famiglie si unisce in un unico organismo.

 

RISC Rischio per l’Infanzia e Soluzioni per Contrastarli

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Come intervenire per evitare l'allontanamento dei minori a rischio dalle famiglie di origine? A questa e altre domande cerca di rispondere il rapporto finale della ricerca RISC, Rischio per l'infanzia e soluzioni per contrastarl,  finanziata dal Ministero del Lavoro e pubblicata nel numero 12 dei Quaderni della ricerca sociale.

La ricerca, condotta dalla Fondazione Zancan, ha l'obiettivo di verificare la quantità, la qualità e i costi degli interventi realizzati dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali per sostenere le famiglie a rischio. Infatti "i dati di cui disponiamo in Italia riguardano sostanzialmente i processi di allontanamento (output) piuttosto che i loro esiti  (outcome) sul bambino e sulla famiglia. È dunque necessario mettere in campo soluzioni per monitorare, misurare e valutare il sostegno dato ai bambini e alle famiglie vulnerabili, come base di conoscenza utile a qualificare le future decisioni che riguardano la promozione dei diritti e la tutela dell’infanzia. In particolare, la ricerca ha analizzato le modalità e i percorsi degli interventi di sostegno alle famiglie in una prospettiva di prevenzione degli allontanamenti, con specifico riferimento al livello nazionale (livello generale) e al livello locale (livello territoriale), con approfondimenti sui servizi di 5 diversi ambiti territoriali."

 

Scarica la ricerca

 

Il Bisogno dei Sette Capretti

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di Sabrina Costantini

Dopo aver letto e riletto la fiaba del Lupo ed i sette capretti (vedi i fratelli Grimm), con insofferenza quasi liberatoria, mi sono detta: ma i capretti come possono fare, per salvarsi dal lupo?

Questa domanda, mi nasce dalla forte consapevolezza di un processo senza fine e senza utilità, vale a dire le raccomandazioni della mamma, non servono effettivamente a nulla. Ed il leggere e rileggere la storia, sembra proprio il tentativo (da parte dei bambini, ma non solo) di darsi un’altra opportunità, di vincere le fauci del lupo, ma inesorabilmente ogni volta disattendono l’aspettativa. Alla fine si salvano, ma non per loro merito, ma per l’intervento riparatore della madre.

 

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