I nostri seminari

Genitori e figlie legami da svelare – Roma 2009

Le occasioni di confronto sul nostro essere genitori sono un prezioso supporto per approfondire la relazione che quotidianamente costruiamo con i nostri figli. I padri e le madri che si interrogano sul proprio ruolo di educatori si attivano spesso attraverso la lettura di testi dedicati o mediante lo scambio con altri genitori sui temi più quotidiani. A volte pero’ si sente forte la necessità di un confronto più ampio per contestualizzare alcuni grandi temi che riguardano la crescita dei figli e il nostro ruolo genitoriale.

Il ciclo di incontri su temi in questo senso fondamentali, è stato realizzato per rispondere a questa necessità, per offrire un’occasione di approfondimento e di confronto insieme ad esperti e ad altri genitori su argomenti molto sentiti e in linea con le domande, i vissuti, le incertezze di molte famiglie.

Lungi dal voler fornire rassicurazioni o soluzioni pratiche, questi incontri offrono validi spunti di riflessione utili ai genitori per vivere al meglio il proprio ruolo. Un sostegno alla genitorialità che non perde mai di vista l’importanza delle tappe dello sviluppo emotivo del bambino e dell’adolescente, tappe che spessissimo passano proprio attraverso il vissuto del genitore stesso.

Il primo ciclo di seminari è stato inaugurato a Roma il 13 febbraio 2009.
L’intero ciclo di incontri, con ingresso gratuito, ha avuto luogo presso la Scuola primaria Statale “Principessa Mafalda” di Roma in Via Lovanio 15 .
È stato attivato presso i locali della scuola un servizio gratuito di intrattenimento ludico con operatori esperti per i genitori che hanno partecipato ai seminari e che hanno avuto la necessità di portare i loro figli.
Questi i temi del primo ciclo:

PRIMO INCONTRO
13 febbraio 2009, ore 17.00-18.45
Stili di attaccamento tra genitori e figli, come le relazioni possono costruire il mondo interno dei bambini
A cura di Cecilia Serena Pace
Psicologa, Dottore di Ricerca in Psicologia Dinamica, Clinica e dello Sviluppo – Università di Roma La Sapienza

La teoria dell’attaccamento ha messo in luce i diversi modi in cui un bambino si relaziona al mondo esterno. Sulla base del rapporto con la propria madre (o con la figura di accudimento significativa) ciascun individuo costruirà modi diversi, funzionali o meno, di relazionarsi con i genitori, gli amici, i partner e i figli che condizioneranno le sue aspettative sul modo in cui gli altri si relazioneranno con lui. Durante l’incontro scopriremo come lo stile di attaccamento messo in essere da noi genitori incide sul modo di relazionarsi dei nostri figli.

SECONDO INCONTRO
20 marzo 2009, ore 17.00-18.45
Preadolescenza, il diritto di abitare la terra di mezzo tra risorse e rischi
A cura di Fatima Uccellini
Psicologa dell’età evolutiva, Psicodiagnosta, Mediatore Familiare

Solo negli ultimi anni la preadolescenza è stata riconosciuta nelle sue caratteristiche specifiche riguardanti, da un lato, l’identificazione dei caratteri specifici del preadolescente (sia sotto l’aspetto fisico, sia sotto quello psicologico), dall’altro, l’individuazione degli aspetti critici che si manifestano in una modalità di relazione specifica con gli adulti e con i coetanei. In questo incontro si cercherà di identificare e cogliere i cambiamenti psicologici che si sviluppano nel periodo della preadolescenza al fine di comprendere e riconoscere le dinamiche che, attraverso momenti di incertezza e di ambiguità, esperienze nuove e riti di passaggio, comportano la crescita del bambino e il suo passaggio verso l’età adulta.

TERZO INCONTRO
17 aprile 2009, ore 17.00-18.45
La costruzione di un solido senso di sé
A cura di Gigliola Tichetti
Psicologa clinica e Psicoterapeuta

L’autostima, ovvero la considerazione che un individuo ha di sé, è fondamentale e soprattutto aiuta ad affrontare le tensioni nella vita, a crearsi un futuro migliore. Nei bambini e negli adolescenti ha anche una forte influenza sull’apprendimento. Durante l’incontro si cercherà di capirne l’importanza attraverso un percorso che toccherà la valutazione dei propri rapporti sociali, dei successi e dei fallimenti, della capacità di controllare le emozioni negative, del grado in cui ci si sente amati, del sé corporeo e della sensazione di poter dominare gli eventi della propria vita.

QUARTO INCONTRO
8 maggio 2009, ore 17.00-18.45
Cosa dice “Hulk”? Conoscere e gestire la rabbia dei nostri figli
A cura di Marcella Pulino
Psicologa clinica e di comunità, Psicoterapeuta, Mediatore familiare (Associazione Strategicamente Apsi)

Cosa ha trasformato il vostro piccolo cucciolo in “Hulk” un essere enigmatico che si infuria se qualcosa non si realizza secondo i suoi desideri, scalcia, picchia, si butta per terra, urla e va fuori di sé? È la rabbia, una delle emozioni fondamentali dell’uomo che esprime la reazione ad una frustrazione ed accompagna la crescita dei nostri figli, così come l’imparare a camminare o a parlare. Provare ed esprimere rabbia è una tappa necessaria della crescita di ogni bambino, anche se questo può spaventare o disturbare i genitori. In questo incontro si cercherà di capire cos’è questa forte emozione, spesso scomoda e poco gestibile, e soprattutto scopriremo quali sono gli strumenti a disposizione dei genitori per decodificare questo delicato processo di crescita.

 


 

Genitori e figlie legami da svelare – Milano 2010

E’ partito a Milano il 15 gennaio il secondo ciclo di seminari dedicati ai genitori.
Questo ciclo comprende tre incontri dedicati all’approfondimento di un unico tema specifico: l’autostima. Un’alta autostima, ossia una buona fiducia in se stessi e nel proprio valore, è infatti una componente importante del benessere psicologico del bambino, ed è fondamentale per la costruzione della propria identità. L’obiettivo dei seminari è dunque quello di fornire conoscenze e strumenti ai genitori e agli educatori per accompagnare i bambini nel loro processo di crescita, incoraggiandoli a coltivare le loro potenzialità e le loro inclinazioni, senza condizionamenti e imposizioni.

PRIMO INCONTRO: venerdì 15 gennaio 2010, dalle 17,30 alle 19,30
La prima giornata ha l’obiettivo di fornire la base di conoscenza dell’autostima: cosa è, come si costruisce, cosa fare per favorirne lo sviluppo, cosa succede quando il livello di autostima è basso, o – viceversa – alto.
La formazione dell’autostima è un processo nel quale entra in gioco fortemente l’influenza della famiglia. Per un lungo periodo sono gli adulti di riferimento a fare da specchio al bambino, rimandandogli immagini più o meno positive di sé. Ciò costituisce una sorta di primo bagaglio con cui il bambino poi entrerà in società; se la fiducia nelle proprie capacità e nel proprio valore è stata interiorizzata, non sarà più in balìa dei rimandi del mondo esterno.
Se qualcosa non funziona, invece, si possono avere due tipi di atteggiamento: quello rinunciatario – in apparenza docile e remissivo, che in realtà sottende una forte rabbia verso gli altri – o quello competitivo, che si presenta con un eccesso di sicurezza che sconfina a volte nell’arroganza e nel disprezzo dell’altro, ma nasconde un costante bisogno di conferme.

SECONDO INCONTRO: venerdì12 febbraio 2010, dalle 17,30 alle 19,30
La seconda giornata analizza più in profondità le conseguenze di una bassa autostima e individua le azioni positive per creare o rafforzare una buona autostima.
Un atteggiamento frequente è quello, per esempio, di cercare di adattare il proprio comportamento in base a quello che si pensa gli altri si aspettino da noi. Anche i bambini cercano allo stesso modo di compiacere gli adulti, è importante invece che i comportamenti che mettono in atto gli appartengano davvero e non siano dettati dalla paura di essere rifiutati.
Favorire una buona autostima non significa evitare la critica, intesa come segnalazione di comportamenti da correggere, è tuttavia importante comprendere non solo quando sia opportuno utilizzarla, ma soprattutto come: imparando a scegliere una modalità di comunicazione più corretta, più costruttiva, che consenta di trasmettere al bambino che l’errore è normale, comprensibile, rimediabile, e che il nostro intento non è di tipo punitivo o dispregiativo.

TERZO INCONTRO: venerdì 12 marzo 2010, dalle 17,30 alle 19,30.
Questo ultimo incontro sarà dedicato alle domande dei genitori, al racconto di esperienze personali, alle richieste di confronto o di consigli sui comportamenti più adatti per tradurre in pratica e riversare nella relazione con i figli quello che si è appreso nel corso delle due giornate precedenti.

I seminari sono a cura della dottoressa Anna Laura Boldorini psicologa, psicoterapeuta, formatrice. Tiene corsi di autostima dal 1995, è autrice di testi scientifici di psicoterapia e volumi dedicati al tema dell’autostima.

L’intero ciclo di incontri ha sede presso l’Istituto comprensivo Narcisi Plesso Anemoni in Via degli Anemoni 8 a Milano.
MM1 Primaticcio, Autobus 58

La partecipazione agli incontri è libera e gratuita.

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