• Invalsi: le intelligenze sono tante, ma la scuola ne premia solo alcune

    Le potenzialità umane vanno molto al di là di quelle riconosciute dai sistemi educativi. Abbiamo bisogno di scuole e luoghi di lavoro che aiutino a riconoscere e sviluppare le potenzialità di ciascuno. Solo così avremo la possibilità di esprimere il nostro talento a beneficio di noi stessi e della società. Il punto di vista Ken Robinson.   Che l’Invalsi, l’istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico, sia rimasto senza un presidente, dopo aver incassato le dimissioni di Paolo Sestito, e che non sia riuscito a presentare entro i termini previsti dal bando, il 7 gennaio scorso, la rosa di candidature per la successione, non è un buon segno.

  • Emanate le nuove Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri

    Il Ministro Maria Chiara Carrozza ha firmato il testo delle nuove “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” frutto di un lungo lavoro di raccolta ed elaborazione di dati e di esperienze effettuato dall’ufficio ‘Immigrazione, orientamento e lotta all’abbandono scolastico’ della Direzione generale per lo Studente del Miur. A otto anni di distanza dalla prima stesura, esce dunque il nuovo documento che guarda agli alunni con cittadinanza non italiana tenendo conto di uno scenario profondamente mutato che ha richiesto di aggiornare le indicazioni operative per le scuole. Il numero di alunni con cittadinanza non italiana nelle nostre scuole è passato infatti dai 430.000 del 2006 (anno di emanazione…

  • Saving Mr Banks

    “Saving Mr Banks” – Film del 2013 diretto da John Lee Hancock, con Tom Hanks ed Emma Thompson. Recensione di Monica Micheli “Saving Mr Banks”, o “La vera storia di Mary Poppins”, è un film su una bambina genitoriale e sui suoi disperati sforzi per farsi carico di un papà alcolista e sognatore e di una madre fragile e depressa. Nel film c’è un continuo slittamento temporale, quindi ai nostri occhi appare costantemente il confronto tra quella bambina, tenera, sognatrice ed innamorata del proprio papà, e l’adulta che poi è diventata…: una donna severa, rigida, austera e intollerante, che per 20 anni rifiuta di cedere i diritti del suo libro (“Mary…

  • Incontro di formazione legislativa “Minori stranieri e diritto all’istruzione. Normativa italiana e buone prassi”

    di Mattia Rosini   Il rischio di soffrire di disturbi del linguaggio è più alto per i bambini stranieri. A causa della peculiare situazione di bilinguismo in cui crescono. È l’allarme lanciato dalla Federazione Logopedisti Italiani (FLI), in occasione della Giornata europea della logopedia, che si terrà il 6 marzo, sotto lo slogan “Per tutte le lingue del mondo”. Il multilinguismo è una condizione che riguarda soprattutto i figli degli immigrati e le seconde generazioni, coinvolgendo in particolare i bambini (830mila alunni stranieri secondo gli ultimi dati del Miur). Circa 300mila di loro hanno fra i 6 e i 12 anni, un’età critica per quanto riguarda i disturbi del linguaggio.

  • Perché investire sulla prima infanzia

    Daniela Del Boca, docente dell’Università di Torino e Direttore del Centro di Economia della Famiglia (CHILD), ha presentato a Bari, durante la Quarta Conferenza nazionale sull’Infanzia e l’Adolescenza – 27 e 28 marzo 2014 – organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alcuni dei risultati del suo lavoro nel campo dell’economia della famiglia e del lavoro. Qual è il rapporto tra l’economia della famiglia e i servizi per l’infanzia? Questi studi sono diventati negli ultimi anni argomento interessante nella letteratura economica recente in molti Paesi e anche in Italia hanno prodotto risultati che conducono a importanti considerazioni. 

  • I gruppi di auto-mutuo-aiuto

    “…Si tende spesso a credere che il fatto di trovarsi sulla stessa barca con altre persone, accomunate dal medesimo bisogno o problema, non porti  da nessuna parte. Nel caso di un gruppo di auto-mutuo-aiuto,peraltro, la condivisione di uno scopo e di una missione in comune rappresenta proprio, per certi versi, il trovarsi “sulla stessa barca”. Tra le prime funzioni  del processo di mutuo-aiuto, in quest’ottica c’è quella di aiutare i membri del gruppo  a immaginare come questo potrebbe fare da catalizzatore delle loro energie e risorse. Quale, in questa direzione,il ruolo degli operatori?

  • A proposito di Grimilde

    Questo mio scritto è nato da alcune riflessioni stimolate dall’interessante articolo di Bruna Marzi: “La paura del lupo”. Il rapporto con l’oggetto fobico, è sempre un rapporto ambivalente, di fascinazione. Freud in “Totem e Tabù”, rispetto alla fobia dei cavalli del piccolo Hans, scrive: “L’odio derivante dalla rivalità per la madre non può espandersi liberamente nella vita psichica del bambino, deve lottare contro la tenerezza e l’ammirazione da sempre esistenti per la stessa persona che è oggetto di odio, il bambino si trova un atteggiamento emotivo ambiguo, ambivalente nei confronti del padre e in questo conflitto di ambivalenza si procura un sollievo spostando i suoi sentimenti di ostilità e di…

  • Il Bambino: uno specchio che fa riflettere

    L’articolo parte dall’assunto che i bambini, nel corso del loro sviluppo, apprendono il modello che i genitori, il più delle volte inconsapevolmente, gli trasmettono, attraverso gesti, parole, comportamenti  e soprattutto emozioni. E’ come una lavagna sulla quale scriviamo tutto quello che ci sembra utile, necessario alla loro crescita, spesso desiderando che imparino quello che noi non abbiamo mai imparato e siano quello che noi stessi non siamo mai stati, mettendo sulle loro fragili spalle carichi totalmente inutili: i nostri progetti, le nostre aspettative, in pratica tutto quello che avremmo voluto essere e avere.

  • LA SINDROME DA DISAGIO SCOLASTICO

    Per il mondo degli adulti avere buoni risultati scolastici significa essere intelligenti, andare male a scuola vuol dire non esserlo. Questa idea che si è fatta ormai largo fra molti genitori e da alcuni insegnanti è vissuta con disagio dagli studenti, spesso vittime di ansia, paura, tensioni nei confronti delle prestazioni scolastiche e, non per niente, l’uso degli psicofarmaci è diffuso. Al successo scolastico è legata l’autostima, difatti si pensa che chi va bene è intelligente ed avrà una buona carriera, di conseguenza numerosi giovani che non conseguono buoni risultati, scelgono vie alternative per avere una positiva visione di sé, ad esempio praticano una disciplina sportiva, si dedicano alla musica,…